Jesolo dice stop al fumo in battigia: multe da 200 euro e una spiaggia più pulita

Con l’ordinanza 67/2025 il Comune introduce il divieto di fumare lungo la riva. Una misura che riguarda sia le sigarette tradizionali che quelle elettroniche.

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Jesolo – L’estate 2025 segna una svolta per le spiagge jesolane. Da quest’anno, infatti, è vietato fumare lungo la battigia, il tratto di arenile libero che costeggia il mare. La decisione, contenuta nell’ordinanza balneare n. 67, punta a ridurre l’inquinamento causato dai mozziconi e a garantire un ambiente più salubre ai bagnanti. Chi non rispetta il divieto rischia una sanzione di 200 euro.

Una “smoking area” per i fumatori

Il provvedimento non intende demonizzare chi fuma. Per questo il Comune, insieme al Consorzio Turismo, ha inaugurato la prima area riservata ai fumatori nello stabilimento Oro Beach. Qui sono state installate colonnine per il riciclo dei mozziconi, come il modello Resig, pensate per ridurre l’impatto ambientale.

«Jesolo vuole essere all’avanguardia nel coniugare innovazione e sostenibilità», ha sottolineato il sindaco Christofer De Zotti, ricordando come l’iniziativa si accompagni a una campagna informativa diffusa con cartelli, volantini e messaggi anche sui carretti dei gelati. Un modo per sensibilizzare cittadini e turisti: un mozzicone, infatti, può impiegare fino a 12 anni per degradarsi.

Fumo in calo in Veneto, ma i giovani preoccupano

Il divieto jesolano si inserisce in un quadro regionale in evoluzione. Secondo i dati diffusi nel 2024, i fumatori adulti in Veneto (fascia 18–69 anni) sono scesi dal 25% nel 2010 al 20%. Anche tra i giovani adulti (18–34 anni) si registra un calo, dal 32% al 25,8%.

Diverso il discorso per gli adolescenti. Nella fascia 13–15 anni, circa uno su quattro ha dichiarato di aver fatto uso di un prodotto da fumo nell’ultimo mese. Non si parla solo di sigarette tradizionali, ma anche di e-cigarette, come https://losvapodelmarchese.it/product-category/sigarette-elettr oniche/ e tabacco riscaldato. Preoccupa in particolare il fenomeno del policonsumo, che aumenta i rischi per la salute e rende più complessa la prevenzione.

Un segnale da Jesolo per tutta la costa veneta

Jesolo non è il primo Comune a muoversi in questa direzione: già Bibione, nel 2019, aveva vietato il fumo in spiaggia. Ma il modello jesolano, che unisce divieto, area dedicata e informazione, potrebbe diventare un riferimento per altre località balneari venete.

Con l’estate appena iniziata, resta da vedere come i turisti accoglieranno il provvedimento. L’obiettivo, però, è chiaro: spiagge più pulite, aria più respirabile e un passo avanti verso una riviera “smoke-free”.

 

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